La storia: intervista all'ing. Grossi, Presidente Onorario di Sika Italia.

QUAL ERA LA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA QUANDO ERA DIRETTORE GENERALE DI SIKA ITALIA?

Quando sono entrato in Sika c’era il Partito DC di De Gasperi, il primo partito dopo la guerra. Dall’altra parte c’era il Partito Comunista con Togliatti. Era una situazione politica coinvolgente perché gli uomini in campo erano grandi figure. De Gasperi ha salvato l’Italia alla fine della Guerra! Però anche allora si viveva un grande contrasto tra le due correnti che dividevano l’Italia: quella comunista che era ancora debole e la DC liberale, che ha governato, anzi dominato dal ‘48 agli anni ’60.

E IL CONTESTO ECONOMICO ITALIANO?

Dopo la guerra c’è stata la grande ripresa, tutti compravano. Cominciò quindi la ricostruzione dell’Italia che in parecchie aree aveva risentito molto dei bombardamenti. Milano era mezza distrutta. Io sono stato direttore generale dall’1 luglio del ‘42 al 31 dicembre del ‘71. Dal’1 gennaio del ‘72 al ‘79 presidente, dal ‘79 in avanti presidente onorario. Negli anni ‘60 venne fondata Sika Costruzioni, gli uffici si trovavano a San Siro, ma all’inizio la società era separata dalla divisione Lavori. Nel ‘72 ci fu la fusione. La produzione era a Como, la fabbrica molto piccola e Sika-1 era il prodotto più importante.

INGEGNERE, SE LE DICO SIKA QUAL è LA PRIMA COSA CHE LE VIENE IN MENTE?

Se penso a Sika penso subito a una società ben impostata, ben sviluppata, che si è sempre avvalsa dell’appoggio di collaboratori validi con i quali ho mantenuto rapporti di amicizia. Sì, il rapporto con gli altri è quello che mi rimane più in testa.

LA SUA PIù GRANDE GIOIA DURANTE L'ATTIVITà IN SIKA?

Penso di aver dato alla nostra azienda un contributo per lo sviluppo. Ho sempre lavorato intensamente e con passione, anche sabato e domenica.

E IL MOMENTO PIù DIFFICILE?

Non ho mai avuto difficili momenti nel lavoro così come nella vita. L’importante è sempre trovare persone con le quali avere la possibilità di discutere e ragionare per trovare le soluzioni e superare eventuali situazioni critiche. Perché quelle capitano. Ma ho sempre risolto problemi con tutti, con pazienza, e ho sempre avuto l’appoggio cordiale delle persone con cui ho lavorato.